Regione Marche
Dove si trova Regione dell’Italia centrale bagnata dal mar Adriatico.
Il territorio Prevalentemente collinare e montuoso, il territorio delle Marche abbraccia il versante adriatico dell’Appennino umbro-marchigiano, e possiede spiagge basse e sabbiose.
C’era una volta La regione è legata al Rinascimento e allo Stato Pontificio. Qui, infatti, non si formò uno Stato regionale come in altre parti d’Italia, dato che le città maggiori mantenevano l’autonomia grazie al rapporto diretto con lo Stato Pontificio, sin dal tempo delle lotte tra Papato e Impero, spesso con la concessione di un proprio statuto comunale.
Le famiglie più importanti erano i Della Rovere, i Malatesta a Pesaro e Fano, i Montefeltro a Urbino, i Varano a Camerino e i Chiavelli a Fabriano. Altre dinastie rilevanti erano quelle degli Smeducci a San Severino e dei Brancaleone a Piobbico.
Nella prima metà del Quattrocento i capitani di ventura Braccio da Montone e Francesco Sforza riuscirono a unificare buona parte della regione, ma i loro Stati si dissolsero rapidamente. A Camerino quasi tutta la famiglia dei Varano fu sterminata in una congiura nel 1434, mentre Alessandro Sforza, comprata la Signoria di Pesaro dai Malatesta nel 1445, unì sotto di sé i territori di Pesaro e Ancona per un breve periodo.
Da vedere Una lunga distesa di sabbia circondata da acque cristalline e profumi di macchia mediterranea. È la spiaggia di Senigallia, meta ambita e nota in tutto il mondo, ricca di stabilimenti balneari, bar, ristoranti, pizzerie, discoteche ma soprattutto una delle mete marchigiane fregiate della prestigiosa “Bandiera Blu”, per la limpidezza e la pulizia delle sue acque.
Imperdibili mete sono Numana, la "signora" della Riviera del Conero, e poi Sirolo, Fano, Pesaro e la splendida Porto Recanati. L’altro volto delle Marche è senza dubbio il patrimonio artistico e culturale di cui è composta.
E un modo simpatico e divertente per conoscere questo territorio è “La caccia delle Signorie”, una miscela tra gioco e turismo per promuovere questi luoghi. Si tratta di una sorta di “caccia al tesoro” nei territori a cavallo tra Emilia Romagna e Marche, appartenuti secoli fa alle signorie dei Montefeltro e Malatesta. Ai partecipanti vengono consegnate delle schede di gioco e lo scopo è quello di ricercare le tracce, i segni, le risposte in una zona prestabilita, andando contemporaneamente alla scoperta di tesori d’arte, castelli, parchi, chiese e altri luoghi di interesse culturale.
Tra le mura delle rocche e dei palazzi, nelle sale dei musei, nelle luminose cattedrali e nelle chiese piccole e buie, per le vie strette dei centri storici, tra i boschi che dividono l'Emilia Romagna dalle Marche, sopravvivono antiche pietre scolpite, dipinti, architetture enigmatiche, ceramiche ricche e povere, riti e leggende che riportano a simboli chiari e misteriosi. Cercando queste tracce, questi dettagli, si ammirano in modo nuovo le opere più famose e si scoprono quelle più nascoste e sfuggenti.
Testimonial Quella di Paolo e Francesca è la storia di due innamorati, morti a causa della loro passione, cantata da Dante Alighieri nell’Inferno della Divina Commedia. Il protagonista del drammatico episodio fu Giovanni Malatesta, detto Giangiotto o Ciotto, primogenito di Malatesta I, che nel 1275 sposò Francesca da Polenta, figlia di Guido Minore, Signore di Ravenna e di Cervia. Giangiotto svolse la sua carica di Podestà nella vicina città di Pesaro, anche se fu Signore di Gradara, scenario degli incontri segreti tra l’amata Francesca e il fratello Paolo, poi tragicamente uccisi da un colpo di spada.
Come dimenticare Giacomo Leopardi, le sue liriche e il suo "pessimismo cosmico"? Una visita a Recanati, luogo natìo del grande poeta, è indispensabile per ascoltare l’eco della sua leggenda letteraria. E poi, Raffaello, originario di Urbino, uno dei disegnatori più grandi e prolifici dell'epoca, di cui sopravvivono oltre 400 disegni e molti altri sono andati perduti nel corso dei secoli, e Rossini, celebre compositore del "Barbiere di Siviglia".
Sulla tavola Non un’unica cucina, ma un mix tra alimenti e gastronomie di tutto il territorio marchigiano. Specialità gustose e rinomate sono i cappelletti, i passatelli e i tagliolini in brodo, nonché gli strozzapreti e le lumachelle urbinati.
Deliziosi i granetti al mosto cotto e i patacùc (quadrettoni di farina di grano e mais) con i fagioli; con un robusto sugo di fagioli si condiscono anche le tagliatelle e la polenta. Da assaggiare la piada pesarese, chiamata anche crescia o crostolo nell'entroterra.
Il piatto più noto ad Ancona e Macerata però restano gli anconetani vincisgrassi, proposti anche in tutti i ristoranti della regione e capostipiti di tutte le lasagne al forno della penisola.
Tra i secondi piatti c’è il profumatissimo maiale in porchetta, la trippa, il pollo arrosto “co’ lu pilotto” (insaporito da una spessa fetta di lardo), l’agnello marinato, la corata d’agnello e la frittata con la mentuccia, quei ultimi tipici del periodo pasquale. E ancora lo stoccafisso “in potacchio” d’Ancona, con pomodoro, acciughe e pepe, o le deliziose olive ascolane ripiene. Merita di essere citato il coniglio in porchetta, meglio se accompagnato da pomodori e melanzane in graticola.
Per gli amanti del pesce merita più di un assaggio il brodetto marchigiano, principe delle zuppe di pesce adriatiche, presente nella versione “rossa” del pesarese e dell’anconetano, al pomodoro, e quella “gialla” dell'ascolano, allo zafferano. Le capitali del brodetto sono San Benedetto del Tronto, Fano, Porto Recanati e Porto San Giorgio.
Sapori e tecniche rinascimentali per i dolci come il sanguinaccio, una miscela di pangrattato, miele, rum, cannella, sapa e scorza d’arancio stipata nel budello di maiale e bollita per mezz’ora; ciambellone, ciaramilla, beccuta di farina di frumentone, miacetto.
Profumatissimo e adatto per accompagnare i piatti di pesce è il Verdicchio dei Castelli di Jesi. Tra i vini rossi si segnalano gli ottimi Rosso Conero e Rosso Piceno a base di Sangiovese e Montepulciano, e la Lacrima di Morro d’Alba. Un eccellente vino da dessert è la Vernaccia di Serrapetrona (Docg), uno dei pochi spumanti rossi italiani.
www.viaggisaporimarche.it Camera con vista Una regione in cui è riassunta la storia e il patrimonio artistico-culturale di tutta l’Italia. Le Marche, con la sua natura ricca e rigogliosa e un mare pulito e cristallino, offre al turista alla ricerca di pregevoli tenute di charme le occasioni giuste per trascorrere le proprie vacanze o anche un week-end veloce quanto ritemprante. Ville, castelli, palazzi e tenute di campagna immerse nel verde di Urbino, Montefeltro, Pesaro, Fano... Un esempio? Alberghi ricavati da antiche abbazie dell’undicesimo secolo situate sul promontorio del Conero, all’interno dell’omonimo parco regionale, a due passi da un esclusivo Golf club. Oppure, in alternativa, si può pernottare a Urbino, circondati dalla storia raccontata da un antico complesso religioso del 1300, davanti a Palazzo Ducale e il Duomo, in piazza Rinascimento.
Visita il sito della Regione www.turismo.marche.it Per informazioni Azienda di Promozione Turistica di Ancona Via Thaon de Revel, 4 60125 Ancona AN Tel +39 071 358991 Fax: +39 071 3589929 E-mail: iat.ancona@regione.marche.it
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